v.o.

Rock Academy

School of Rock

Rétrospective Richard Linklater

Data: 24.09.2026

Inizio: C1PM+0200 (durata: ~1 ora e 49 minuti)

Posto: CAP 1 – Capitole, Salle Freddy Buache

Posti rimanenti:

0% Posti riservati
0% Luoghi attualmente in fase di acquisto
717 disponibile
Posti liberi
Luoghi attualmente in fase di acquisto
Posti riservati

Acquista i biglietti

PrezzoPrezzoNumero di posti
Tariffa intera CHF 15.00
Tarif réduit CHF 12.00
Moins de 12 ans CHF 7.00
LACS CHF 12.00
BCV Extra CHF 12.00
carte blanche CHF 12.00
Ritorna al programma

Prenotazione con TicketID

Se sei titolare di un biglietto, di un abbonamento o di un accredito, identificati con il tuo TicketID.

ID biglietto-
Il tuo TicketID è composto da un identificativo di 6 cifre seguito da un codice alfanumerico e lo trovi sul tuo biglietto o abbonamento.
Biglietto anticipato
Se hai un vecchio abbonamento Advance Ticket, inserisci le 13 cifre del suo numero nel campo qui sopra.
Non hai ancora un abbonamento?
Iscrizioni valide per questa sessione
Tessera da 5 ingressi per persone dai 65 anni
Tessera da 10 ingressi
Tessera da 20 ingressi
Abbonamento annuale
Buono regalo
Vedi tutti gli abbonamenti
Ritorna al programma
Anno:
2003
Paese:
US
Lingua originale:
Audio:
Sottotitoli:
,
Realizzazione:
Richard Linklater
Attori:
Jack Black, Mike White, Joan Cusack

Rétrospective Richard Linklater

Séance du 18 octobre en version française
Un rockeur viré de son groupe trouve un emploi de prof de musique dans une école privée très stricte. Découvrant un parterre de tubas, clairons, harpes et pianos, il décide de donner à ses élèves guitares Gibson en V, batteries, claviers et amplis. Le bondissant Jack Black déploie une inépuisable énergie burlesque dans cette production Disney confiée à un cinéaste indépendant – qui a réalisé depuis A Scanner Darkly et Fast Food Nation. « Film lisse (type Esprits rebelles ou Sister Act) mais lucide et doté d’une B.O. parfaite dont Jim O’Rourke (ex-membre de Sonic Youth, ndlr) fut le consultant, il s’emploie à renverser le leurre de la téléréalité façon Star Academy, inculquant à sa future élite cruauté et grandeur des ratés » (Antoine Thirion, Cahiers du cinéma).